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La tradizione della Chiesa affida la musica e i musicisti alla protezione di santa Cecilia. Come ogni anno, in occasione della festa liturgica di santa Cecilia, l'Accademia diocesana di Musica Sacra in San Rocco ha dedicato la giornata ad un approfondimento di ordine culturale, seguito dalla celebrazione dell'Eucaristia.
La prolusione del m.o Pasquale Spiniello, organista titolare della Cattedrale, ha messo in luce il percorso storico del canto gregoriano, di cui il Concilio Vaticano II raccoglie i frutti, indicandolo, nella sua costituzione Sacrosanctum Concilium sulla liturgia (§116) come l’espressione più alta dell’arte musicale al servizio del culto.
Alla successiva celebrazione eucaristica, presieduta dal rettore mons. Massimo Marasini, hanno prestato servizio gli allievi delle diverse classi dell’Accademia, con la musica strumentale e con lo stesso canto gregoriano, che ha trovato la sua naturale collocazione nel contesto liturgico.
Celebrazione intensa e partecipata, in cui nella meditazione sui testi liturgici della festa di Cristo Re e del Proprio di santa Cecilia è emerso anche il commosso ricordo di Massimo Nosetti e Fabrizio Patrucco, illustri docenti dell’Accademia che già ci hanno preceduti nella casa del Padre.
L’Accademia quindi dimostra l’efficacia della sua proposta con la continuità assicurata dal sostegno degli sponsor, dalla professionalità dei docenti e dal talento degli allievi, la cui espressione artistica spicca nelle principali realtà cittadine, grazie alla preziosa sinergia con il Conservatorio “Vivaldi”.
L’identità stessa della scuola, pertanto, ha la grande responsabilità di valorizzare in modo fattivo e proficuo il rapporto tra l’arte musicale e un servizio liturgico sempre più qualificato e pertinente, in cui la musica assuma realmente il ruolo che la Chiesa riserva, da sempre, all’espressione artistica. Una musica non legata ad una visione unicamente “funzionale”, ma in grado di esprimere, tramite il linguaggio che le è proprio, la profondità del Mistero celebrato.
Ciò che infatti dovrebbe muoverci (e anche "convertirci") è l'urgenza dell'evangelizzazione, perché ogni persona possa incontrare, anche tramite il linguaggio musicale, la "vita in abbondanza" che fa della vicenda umana una "storia di salvezza".
Mons. Massimo Marasini

Accademia di Musica Antica San Rocco

Presentazione dei Corsi AA 2014-2015